Bollettino dei Protesti – Come Funziona

Il bollettino protesti è lo strumento attraverso il quale vengono dichiarati, in modo rapido e tempestivo, i mancati pagamenti per uno o più titoli di credito. Successivamente alla scadenza dello stesso, la società emittente darà mandato ad un notaio o ad un ufficiale giudiziario per provvedere alla redazione del protesto stesso: con questa procedura, quindi, diventa esecutivo il titolo e ufficiale il protesto. Il bollettino dei protesti viene pubblicato entro 10 giorni dalla ricezione dell’elenco dei protesti levati: spetta alle Autorità competenti (Presidente Camera di Commercio e Presidente del Tribunale competente) effettuare questa pubblicazione.

Con la nuova normativa introdotta in materia, le società creditizie avranno uno strumento rapido per conoscere le ultime informazioni relative ai soggetti insolventi, dato che è prevista una certa riconoscibilità di chi è inserito nel bollettino protesti, attraverso la pubblicazione dei dati anagrafici degli interessati.

In questo modo si dovrebbero evitare tutti i problemi legati ad ambiguità per casi di omonimie o ritardi di comunicazione che hanno provocato una serie di fastidiosi problemi e lunghe procedure di cancellazione.

Se, tuttavia, si rientra nella casistica prevista dalla normativa si può avanzare richiesta per la cancellazione dal bollettino protesti. Vediamo insieme quando ciò può avvenire seguendo quanto spiegato in questa guida sulla cancellazione dei protesti sul sito Iprotestati.com. Risulta essere consentita la cancellazione nel caso in cui, a dodici mesi dalla levata del protesto, l’inadempiente abbia provveduto al pagamento integrale (somma e interessi) del debito. Il secondo caso è quello che rientra nell’art.17 della legge 108/96; il terzo caso è chiaramente riguardante un errore di persona, per fortuna sempre più raro grazie alle novità introdotte.

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