Fac simile dimissioni incarico RSPP​​

Le dimissioni dall’incarico di RSPP sono la comunicazione formale con cui il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dichiara di voler cessare la propria funzione prevista dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Trattandosi di un ruolo nominato dall datore di lavoro e legato alla continuità delle misure di prevenzione, la rinuncia va normalmente resa per iscritto e concordata nei termini previsti dal contratto o dalle procedure aziendali, garantendo fino all’effettiva decorrenza la continuità dei compiti e la trasmissione delle informazioni necessarie. Il datore di lavoro è tenuto a provvedere tempestivamente alla nomina di un nuovo RSPP e ad aggiornare il documento di valutazione dei rischi, mentre il RSPP dimissionario resta responsabile, anche sotto il profilo civile o penale, degli atti e delle omissioni compiute durante il periodo di incarico.

Come scrivere una lettera di dimissioni incarico RSPP​​

In qualità di esperto, ti spiego in modo dettagliato quali informazioni non possono mancare in una lettera di dimissioni dall’incarico di RSPP. La comunicazione deve iniziare individuando chiaramente il destinatario formale: il datore di lavoro o il rappresentante legale dell’azienda, con l’indicazione della ragione sociale e dell’indirizzo a cui si invia la lettera; questo serve a evitare ambiguità sul soggetto che deve prenderne atto. Occorre richiamare in modo esplicito l’incarico dal quale ci si dimette, indicando la qualifica “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)” e facendo riferimento, se presente, al provvedimento o alla lettera di nomina e alla data in cui l’incarico è stato assunto, così da legare la dimissione all’attribuzione originaria dell’incarico. Deve essere dichiarata in maniera inequivocabile la volontà di rassegnare le dimissioni dall’incarico, con l’indicazione della data a partire dalla quale le dimissioni devono ritenersi efficaci; se nella nomina o nel contratto è previsto un periodo di preavviso o altre condizioni per la cessazione, è opportuno richiamarle e indicare come si intende rispettarle oppure avanzare eventuale diversa proposta concordata per la cessazione anticipata. È importante inserire una breve indicazione sulla modalità di trasmissione della lettera (ad esempio PEC o raccomandata A/R) per avere prova dell’avvenuta comunicazione, e lasciare i propri recapiti professionali e personali (indirizzo e-mail, numero di telefono) per le eventuali comunicazioni e per la gestione del periodo di passaggio di consegne.

La lettera dovrebbe anche affrontare gli aspetti pratici della transizione: dichiarare la disponibilità a collaborare per la consegna della documentazione e per il trasferimento delle informazioni essenziali relative alla valutazione dei rischi, al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai piani di emergenza, ai registri delle manutenzioni e alle eventuali pratiche aperte con enti esterni o fornitori; indicare quali documenti e informazioni si intende consegnare e, se del caso, proporre una tempistica e le modalità (incontro, consegna digitale o materiale). Se esistono obblighi contrattuali o professionali residui, responsabilità penali o amministrative connesse ad atti compiuti durante il periodo di incarico, è utile richiamare nella lettera che la cessazione riguarda l’incarico futuro e non modifica eventuali responsabilità già maturate, e chiedere espressamente l’emissione di un documento di presa d’atto da parte dell’azienda che attesti lo stato delle attività al momento della cessazione. Nel caso in cui la nomina sia regolata da una convenzione o da un mandato con clausole specifiche di recesso, è opportuno richiamare tali clausole e chiedere la regolamentazione delle eventuali spettanze economiche residue o del rimborso spese, ove previsti.

Per motivi di chiarezza amministrativa e probatoria, la lettera deve contenere luogo e data della redazione e la firma autografa del dimissionario; se si invia via PEC allegata come documento firmato digitalmente, indicare anche questa modalità. È consigliabile richiedere esplicitamente una conferma scritta di ricezione e di presa d’atto da parte del datore di lavoro. Infine, pur non essendo obbligatorio inserire una motivazione dettagliata, può essere utile fornire una breve e chiara indicazione della ragione delle dimissioni (per esempio motivi professionali o personali) solo se si ritiene utile ai fini della gestione del passaggio; in alternativa si può limitare la comunicazione all’effetto giuridico della volontà di dimettersi, lasciando eventuali motivazioni a colloqui separati. Conservare copia della lettera inviata e delle eventuali risposte è fondamentale per tutelare entrambe le parti.

Esempi dimissioni incarico RSPP​​

Modello 1 — Dimissioni (modello generico)

Oggetto: Dimissioni dall’incarico di RSPP

Con la presente rassegno le mie dimissioni dall’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con effetto a decorrere dal [data]. Ringrazio per la fiducia accordata nel periodo di svolgimento dell’incarico. Rimango a disposizione per assicurare un adeguato periodo di affiancamento e per trasferire tutta la documentazione e le informazioni necessarie al fine di garantire la continuità delle attività di prevenzione e protezione. Chiedo cortesemente che la presente venga presa agli atti e formalmente acquisita.

Distinti saluti,

Modello 2 — Dimissioni per motivi di salute

Oggetto: Dimissioni dall’incarico di RSPP per motivi di salute

Con la presente comunico le mie dimissioni dall’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), a decorrere dal [data], per sopravvenuti e documentati motivi di salute che mi impediscono di continuare a svolgere le funzioni previste. Garantisco, entro le mie possibilità e compatibilmente con le condizioni mediche, la collaborazione necessaria per il trasferimento delle informazioni e della documentazione al personale designato. Allego, se richiesto, la documentazione sanitaria attestante la situazione.

Distinti saluti,

Modello 3 — Dimissioni per incompatibilità professionale/organizzativa

Oggetto: Dimissioni dall’incarico di RSPP per incompatibilità organizzativa

Con la presente rassegno le dimissioni dall’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con decorrenza dal [data], a seguito di rilevata incompatibilità tra le modalità organizzative e le condizioni operative attuali e lo svolgimento corretto delle funzioni di RSPP. Resto comunque disponibile, fino alla data di cessazione, a collaborare per il passaggio di consegne e per fornire la documentazione tecnica necessaria al mantenimento degli standard di sicurezza aziendale.

Distinti saluti,

Modello 4 — Dimissioni per trasferimento/nuovo impiego

Oggetto: Dimissioni dall’incarico di RSPP per trasferimento/assunzione esterna

Con la presente comunico le mie dimissioni dall’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), effettive a decorrere dal [data], a seguito di trasferimento e/o assunzione presso altra realtà lavorativa che comporta l’impossibilità a mantenerne l’incarico. Assicuro la disponibilità per un periodo transitorio finalizzato al trasferimento della documentazione, alla segnalazione dei rischi in corso e alla predisposizione delle informazioni utili al successore.

Distinti saluti,

Modello 5 — Dimissioni motivate da mancata collaborazione/inadempienze aziendali

Oggetto: Dimissioni dall’incarico di RSPP per gravi difficoltà operative

Con la presente rassegno le dimissioni dall’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con effetto dal [data], a seguito di persistenti difficoltà operative e di mancata collaborazione che impediscono l’adeguata applicazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa vigente. Ribadisco la mia disponibilità, fino alla data indicata, a fornire tutta la documentazione in mio possesso e a collaborare per agevolare il passaggio di consegne, pur riservandomi di segnalare formalmente, per le vie competenti, le situazioni di rischio rilevate.

Distinti saluti,