Fac simile dimissioni presidente pro loco​​

Le dimissioni del presidente di una Pro Loco sono l’atto formale con cui il soggetto che ricopre la carica di vertice dell’associazione volontaria che promuove il territorio comunica la volontà di lasciare l’incarico: si tratta di una dichiarazione che segue le norme statutarie e, se previste, le disposizioni del codice civile per le associazioni, e viene normalmente presentata per iscritto al consiglio direttivo o all’assemblea. Il gesto apre una fase di transizione nella governance dell’ente, che richiede la nomina o l’attivazione delle figure sostitutive previste dallo statuto, la regolarizzazione degli adempimenti amministrativi e la corretta consegna di documenti, risorse e progetti in corso, al fine di garantire la continuità delle attività sul territorio. Le motivazioni possono essere personali, professionali o legate a divergenze di indirizzo, ma l’effetto principale è la necessità per l’associazione di attivare le procedure statutarie per la sostituzione e per informare soci, enti locali e stakeholder.

Come scrivere una lettera di dimissioni presidente pro loco​​

In qualità di presidente che intende dimettersi, la lettera deve essere redatta in modo chiaro e formale: in apertura indicare luogo e data, precisare esattamente a chi è indirizzata (ad esempio il consiglio direttivo, il collegio dei probiviri, l’assemblea dei soci e, se previsto dallo statuto o da usi consolidati, eventuali enti pubblici o la federazione/pro loco di riferimento) e dichiarare in maniera esplicita la volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della Pro Loco, riportando il nome completo dell’associazione così come risulta dallo statuto. È importante specificare la decorrenza delle dimissioni, ossia se queste sono immediate o se si propone una data effettiva di cessazione dell’incarico, così da permettere la gestione ordinata del passaggio di consegne e il rispetto di eventuali termini statutari per la convocazione dell’assemblea o per le procedure di surroga.

Nel corpo della comunicazione conviene fornire, con linguaggio sobrio e professionale, eventuali motivazioni in forma sintetica e non polemica (motivi personali, professionali, di salute o di trasferimento), ma esse possono anche essere omesse se non si desidera entrare nei dettagli; resta comunque buona norma esprimere gratitudine per la fiducia e collaborazioni avute, per mantenere un rapporto costruttivo. Va inoltre indicata la disponibilità, se possibile, a collaborare per il passaggio di consegne: consegna della documentazione amministrativa e contabile, rapporto sullo stato dei progetti in corso, elenco di chiavi, codici, deleghe bancarie o di firma e ogni altro elemento operativo indispensabile per la continuità dell’attività. Se si allegano documenti (inventario, rendiconto, verbali, deleghe revocate), segnalarne la presenza nella lettera e precisarne il contenuto.

Dal punto di vista procedurale la lettera dovrebbe fare esplicito riferimento alle norme statutarie applicabili, richiedere formalmente l’accettazione dell’atto da parte dell’organo competente e, se necessario, sollecitare la convocazione dell’assemblea o del consiglio per adottare le decisioni conseguenti (nomina del presidente supplente, convocazione per elezioni, aggiornamento delle iscrizioni agli enti esterni). Per motivi di prova e di efficacia legale è preferibile inoltrare le dimissioni con modalità tracciabili: invio tramite posta elettronica certificata (PEC) se l’associazione ne è dotata, oppure raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando copia della lettera indirizzata ai diretti interessati e agli enti eventualmente coinvolti (istituti bancari, Comune, federazione regionale o altri soggetti previsti dallo statuto).

La sottoscrizione autografa, con nome e cognome ben leggibili, eventuale qualifica e riferimenti di contatto (telefono e indirizzo PEC o e‑mail), chiudono la comunicazione; è inoltre opportuno richiedere esplicitamente una presa d’atto o una ricevuta di ricezione da parte del destinatario per avere certezza dell’avvenuta comunicazione e per avviare formalmente le pratiche previste dallo statuto e dalla normativa applicabile.

Esempi dimissioni presidente pro loco​​

Modello 1 – Dimissioni generiche

Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco

Con la presente rassegno formalmente le mie dimissioni dall’incarico di Presidente della Pro Loco, con decorrenza dal ___/___/____.
La decisione è stata maturata dopo attenta riflessione e riguarda motivi personali che mi impediscono di proseguire con l’impegno richiesto dalla carica.
Rimango a disposizione per predisporre la documentazione necessaria e per un passaggio di consegne ordinato al fine di non pregiudicare le attività in corso.
Ringrazio il Consiglio Direttivo, i volontari e tutti i soci per la collaborazione e la fiducia accordatami durante il mandato.
Distinti saluti.

Modello 2 – Dimissioni per ragioni familiari

Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco

Con la presente comunico le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco, con effetto dal ___/___/____, a causa di sopraggiunti e improrogabili impegni familiari che richiedono la mia presenza costante.
Sono grato per l’opportunità di aver servito l’associazione e per il lavoro svolto insieme al gruppo.
Disponibile a collaborare per il trasferimento di responsabilità e per fornire tutte le informazioni utili al fine di garantire la continuità delle attività.
Ringrazio tutti i soci e i collaboratori per il sostegno ricevuto.
Cordiali saluti.

Modello 3 – Dimissioni per motivi di salute

Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco

Con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco, con decorrenza immediata dal ___/___/____, per ragioni di salute che mi impediscono di adempiere agli obblighi con la dovuta continuità ed efficienza.
Ritengo necessario lasciare la responsabilità ad altra persona in grado di garantire la regolare gestione delle attività associative.
Mi adopererò, compatibilmente con le mie condizioni, per fornire chiarimenti e per agevolare il passaggio delle funzioni e dei documenti.
Ringrazio il Direttivo e i volontari per l’impegno e la fiducia dimostrata.
Distinti saluti.

Modello 4 – Dimissioni per incompatibilità o divergenze programmatiche

Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco

Con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco, con effetto dal ___/___/____, a seguito di divergenze insormontabili sul progetto e sulle scelte programmatiche dell’associazione.
Ritengo che il confronto e il lavoro comune debbano proseguire con persone che abbiano piena condivisione delle linee operative; per questo motivo credo sia opportuno favorire un ricambio che ristabilisca efficacia decisionale e coesione interna.
Sono disponibile a supportare il Consiglio nella fase di transizione e a consegnare tutta la documentazione relativa alla mia gestione.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato attivamente durante il mio mandato.
Cordiali saluti.

Modello 5 – Dimissioni per impegni professionali

Oggetto: Dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco

Con la presente rassegno le dimissioni dalla carica di Presidente della Pro Loco, con decorrenza dal ___/___/____, a causa di impegni professionali sopravvenuti che rendono impossibile dedicare il tempo e l’attenzione richiesti dall’incarico.
Ritengo doveroso lasciare la guida a chi possa garantire continuità e presenza sul territorio, elementi fondamentali per il buon andamento delle attività associative.
Mi impegno a facilitare il passaggio delle responsabilità e a fornire ai successori tutto il supporto documentale necessario.
Ringrazio il Consiglio, i volontari e i soci per la collaborazione prestata nel corso del mio mandato.
Distinti saluti.