Fac simile dichiarazione iva 10 impianto fotovoltaico​

La dichiarazione IVA al 10% per un impianto fotovoltaico è un’autocertificazione con cui il committente comunica all’installatore di possedere i requisiti per applicare l’aliquota ridotta, generalmente prevista per interventi di manutenzione o recupero su immobili residenziali. Deve indicare i dati del richiedente e dell’immobile, la tipologia dell’intervento e la responsabilità sulle informazioni dichiarate. L’IVA agevolata non si applica automaticamente a ogni fornitura: può variare in base alla natura dei lavori, ai componenti acquistati e all’immobile interessato, quindi è consigliabile verificare il caso con l’installatore o un commercialista.

Come scrivere dichiarazione iva 10 impianto fotovoltaico​

La dichiarazione per chiedere l’applicazione dell’IVA al 10% sull’installazione di un impianto fotovoltaico è una dichiarazione sostitutiva resa dal committente all’impresa che esegue i lavori o vende l’impianto. Serve a documentare che l’intervento possiede i requisiti previsti dalla normativa fiscale e consente al fornitore di emettere la fattura con l’aliquota ridotta, assumendosi la responsabilità della corretta applicazione dell’IVA sulla base delle informazioni ricevute.

Il documento deve riportare innanzitutto i dati completi del soggetto che lo sottoscrive: nome e cognome o denominazione, codice fiscale, eventuale partita IVA, indirizzo di residenza o sede legale e, se necessario, i dati del rappresentante legale. Se il committente è una società, la dichiarazione deve essere firmata dal legale rappresentante, indicando la denominazione sociale, la sede, il codice fiscale e la partita IVA dell’impresa. Se invece il lavoro riguarda un condominio, devono essere indicati i dati del condominio, il codice fiscale condominiale e quelli dell’amministratore o del soggetto autorizzato a firmare.

Devono essere identificati anche l’immobile e l’intervento. È opportuno indicare l’indirizzo completo dell’edificio, gli eventuali dati catastali, il Comune e la particella o il subalterno, quando disponibili. La dichiarazione deve descrivere con chiarezza i lavori commissionati, precisando che si tratta della fornitura e dell’installazione, oppure della realizzazione, di un impianto fotovoltaico destinato alla produzione di energia elettrica da fonte solare. È utile specificare se sono compresi pannelli, inverter, strutture di sostegno, sistemi di accumulo, quadri elettrici, dispositivi di protezione, opere di collegamento e manodopera, perché la corretta aliquota può dipendere anche dalla composizione della fornitura e dal tipo di contratto.

Il richiedente deve dichiarare che l’intervento rientra tra quelli per i quali la normativa consente l’applicazione dell’IVA ridotta. Il riferimento normalmente indicato è la Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/1972, in particolare le disposizioni relative agli impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica e alle opere, forniture o prestazioni connesse alla loro realizzazione. A seconda dell’operazione concreta, possono rilevare i numeri 127-quinquies, 127-sexies e 127-septies della stessa Tabella A. È preferibile che il testo non richiami in modo generico soltanto “l’IVA agevolata”, ma indichi che l’aliquota ridotta viene richiesta in relazione alla specifica realizzazione o installazione dell’impianto fotovoltaico.

La dichiarazione dovrebbe inoltre precisare che l’impianto è destinato all’edificio o all’immobile indicato e che i lavori sono effettuati nell’ambito di un intervento compatibile con la disciplina dell’IVA al 10%. Non è necessario dichiarare che l’immobile è una “prima casa”, perché l’IVA al 10% per l’impianto fotovoltaico non dipende automaticamente dalla presenza dei requisiti prima casa. Allo stesso modo, il semplice fatto che il committente sia una persona fisica non è sufficiente, da solo, a giustificare l’aliquota ridotta.

Quando l’intervento è collegato a lavori edilizi, è opportuno indicare gli estremi del titolo abilitativo, della comunicazione edilizia o della pratica presentata al Comune, se richiesta dalla normativa urbanistica. In base al caso concreto possono essere indicati, ad esempio, il numero e la data della CILA, della SCIA o del permesso di costruire, oppure la circostanza che l’intervento è realizzabile in edilizia libera. La documentazione edilizia non sostituisce la dichiarazione IVA, ma aiuta a dimostrare la natura dell’intervento e il suo collegamento con l’immobile.

Devono essere riportati anche i dati del fornitore o dell’impresa esecutrice, il numero e la data del preventivo, dell’ordine, del contratto o della commessa cui la dichiarazione si riferisce. Se sono previste più fatture, è possibile specificare che la dichiarazione vale per tutte le fatture emesse nell’ambito di quel determinato contratto, fino alla concorrenza dell’importo pattuito e limitatamente alle prestazioni e ai beni per i quali ricorrono i presupposti dell’aliquota ridotta. Se una parte della fornitura non può beneficiare dell’IVA al 10%, essa deve essere fatturata separatamente, normalmente con IVA ordinaria.

Il documento deve contenere una formula di assunzione di responsabilità. Il committente deve dichiarare di essere consapevole che le informazioni fornite sono rese sotto la propria responsabilità e che risponderà delle eventuali conseguenze derivanti da dichiarazioni non veritiere o dall’assenza dei requisiti fiscali. È consigliabile richiamare gli articoli 46, 47 e 76 del DPR 445/2000, relativi alle dichiarazioni sostitutive e alle responsabilità penali in caso di falsità, soprattutto quando la dichiarazione viene presentata come autocertificazione.

Alla dichiarazione è normalmente allegata una copia del documento d’identità del firmatario, salvo che essa venga sottoscritta digitalmente o consegnata personalmente secondo modalità che rendano comunque certa l’identità del dichiarante. Possono essere allegati anche il preventivo, il contratto, la pratica edilizia, la visura catastale o altra documentazione utile, anche se non sempre tali allegati sono obbligatori. L’impresa deve conservare la dichiarazione insieme alla propria documentazione contabile e fiscale, così da poter dimostrare, in caso di controllo, perché ha applicato l’aliquota ridotta.

La dichiarazione deve essere firmata e datata prima dell’emissione della fattura, o comunque prima che il fornitore applichi l’IVA al 10%. Non viene normalmente trasmessa autonomamente all’Agenzia delle Entrate: viene consegnata al fornitore, che la conserva. La dichiarazione non sostituisce la fattura, il contratto, la documentazione tecnica, le autorizzazioni edilizie o gli eventuali adempimenti richiesti per le detrazioni fiscali e per la connessione alla rete elettrica.

Occorre prestare particolare attenzione al fatto che l’IVA al 10% non deve essere applicata indistintamente a qualsiasi voce collegata al fotovoltaico. La parte relativa alla fornitura e installazione dell’impianto può rientrare nell’aliquota agevolata, ma la qualificazione della singola operazione dipende dal contratto stipulato: appalto, prestazione di servizi, cessione con posa in opera o semplice vendita di beni. Anche le opere edili accessorie, le opere di adeguamento strutturale, le batterie, le colonnine di ricarica, le pratiche amministrative e altri componenti devono essere valutati in relazione alla loro funzione e alla modalità di fatturazione. Per questo è opportuno che il testo venga verificato dall’impresa installatrice o da un commercialista prima della sottoscrizione.

Una formulazione essenziale può quindi prevedere che il committente, identificato con i propri dati, dichiari che l’immobile situato all’indirizzo indicato è quello sul quale viene realizzato l’impianto fotovoltaico, descriva l’intervento e il relativo contratto, chieda l’applicazione dell’IVA al 10% ai sensi della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/1972, dichiari la veridicità delle informazioni fornite e si assuma ogni responsabilità in merito alla sussistenza dei requisiti, indicando infine luogo, data, firma e allegato del documento d’identità.

Esempio dichiarazione iva 10 impianto fotovoltaico​

DICHIARAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA IVA RIDOTTA AL 10%

Fornitura e installazione di impianto fotovoltaico

Al/Alla
__
P. IVA/C.F. __
Con sede in __

Il/La sottoscritto/a __,
nato/a a __ il //____,
C.F. __,
residente in __,
via/piazza __ n. __,
in qualità di __,

oppure

La società __,
con sede legale in __,
C.F./P. IVA __,
in persona del legale rappresentante __,

con riferimento alla fornitura e/o installazione dell’impianto fotovoltaico presso l’immobile sito in:

Comune __
Via/piazza __ n. __
Foglio __ Particella __ Subalterno __
Categoria catastale __

DICHIARA

ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, consapevole delle responsabilità penali previste dall’articolo 76 del medesimo decreto in caso di dichiarazioni mendaci,

  • che l’intervento riguarda la fornitura e/o installazione di un impianto fotovoltaico destinato alla produzione di energia elettrica mediante fonte solare;
  • che l’immobile e l’intervento possiedono i requisiti previsti dalla normativa vigente per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta;
  • che la fornitura e/o installazione è effettuata nell’ambito di un intervento rientrante tra quelli agevolabili ai fini IVA, ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella A, parte III, e delle ulteriori disposizioni applicabili;
  • che l’impianto sarà installato presso l’immobile sopra indicato;
  • che non sussistono cause ostative all’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10%;
  • che le informazioni riportate nella presente dichiarazione sono veritiere e complete.

    CHIEDE

    l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% sulle prestazioni e/o forniture relative all’impianto fotovoltaico sopra indicato, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa vigente.

    La presente dichiarazione viene rilasciata sotto la propria responsabilità e dovrà essere conservata unitamente alla documentazione contrattuale e fiscale relativa all’intervento.

    Luogo __

    Data //____

    Firma del dichiarante

    __

    Allegati:

  • copia del documento di identità del dichiarante;
  • copia del codice fiscale o della visura camerale, ove applicabile;
  • eventuale documentazione relativa all’immobile e all’intervento.