Fac simile dichiarazione iva agevolata 10 agricoltura​

La dichiarazione IVA agevolata al 10% per l’agricoltura è un’autocertificazione con cui un’impresa agricola comunica al fornitore di avere i requisiti per usufruire dell’aliquota ridotta su determinati beni o servizi destinati direttamente all’attività agricola. L’agevolazione si applica solo ai casi previsti dalla legge e la dichiarazione deve contenere i dati dell’impresa, la destinazione d’uso e l’assunzione di responsabilità sulla veridicità delle informazioni. Il fornitore la conserva come giustificazione dell’aliquota applicata.

Come scrivere dichiarazione iva agevolata 10 agricoltura​

La dichiarazione per l’applicazione dell’IVA al 10% in ambito agricolo deve identificare con precisione il soggetto che la rilascia, l’operazione richiesta e la norma che consente l’applicazione dell’aliquota ridotta. Non esiste, infatti, una dichiarazione unica e valida per ogni acquisto agricolo: l’aliquota del 10% può essere applicata soltanto quando il bene o il servizio rientra tra quelli indicati nella Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972, oppure in una specifica disposizione agevolativa.

La dichiarazione deve contenere innanzitutto i dati completi dell’impresa agricola o dell’imprenditore agricolo che la sottoscrive. Occorre indicare denominazione o nome e cognome, codice fiscale, partita IVA, sede legale o residenza, eventuale sede operativa, recapiti e, se disponibile, il numero di iscrizione al Registro delle imprese. È opportuno specificare anche la qualifica posseduta, ad esempio imprenditore agricolo professionale, coltivatore diretto, società agricola o altro soggetto che esercita attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile. Quando rilevante, possono essere indicati anche i dati di iscrizione alla Camera di commercio e alla gestione previdenziale agricola.

Devono poi essere indicati i dati del fornitore o del prestatore, cioè la denominazione, la partita IVA e la sede dell’impresa che emetterà la fattura. La dichiarazione dovrebbe inoltre descrivere in modo concreto l’acquisto o il servizio: natura del bene, marca e modello quando si tratta di macchinari, quantità, eventuale numero di matricola, estremi del preventivo o dell’ordine, descrizione della prestazione, contratto cui si riferisce e luogo in cui il bene sarà utilizzato o il lavoro sarà eseguito. Una descrizione generica, come “acquisto agricolo” o “materiale per l’azienda”, può non essere sufficiente a dimostrare il diritto all’aliquota ridotta.

È necessario indicare espressamente che i beni o i servizi sono destinati all’esercizio dell’attività agricola dichiarata e non a finalità private, estranee all’impresa o diverse da quelle richieste dalla norma. Se l’agevolazione riguarda un macchinario, un impianto o un’attrezzatura, la dichiarazione dovrebbe precisare che il bene sarà impiegato direttamente nelle attività agricole ammesse e, quando richiesto dalla disciplina, che possiede le caratteristiche tecniche previste dalla voce della Tabella A applicabile. La semplice qualifica di agricoltore non è sempre sufficiente: occorre che anche il bene acquistato appartenga alla categoria per la quale la legge prevede l’aliquota del 10%.

La parte centrale deve contenere il riferimento normativo preciso. È preferibile citare l’articolo o la voce della Tabella A, parte III, del D.P.R. n. 633/1972 che giustifica l’aliquota, evitando formule generiche come “si richiede l’IVA agevolata prevista per l’agricoltura”. Se l’applicazione del 10% dipende da una disposizione speciale, devono essere riportati gli estremi di quella disposizione. La dichiarazione dovrebbe quindi affermare che, sulla base della norma indicata e delle caratteristiche dell’operazione descritta, il contribuente ritiene applicabile l’aliquota IVA del 10%.

È utile inserire una formula con cui il dichiarante si assume la responsabilità della correttezza delle informazioni fornite e si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che facciano venire meno i presupposti dell’agevolazione. Può essere richiamata la responsabilità prevista dal D.P.R. n. 445/2000 sulle dichiarazioni sostitutive, ma tale richiamo va utilizzato con attenzione: non trasforma automaticamente una dichiarazione privata in una certificazione pubblica e non sostituisce i requisiti sostanziali richiesti dalla normativa IVA. In caso di dichiarazione non veritiera, il contribuente può essere chiamato a rispondere del recupero della maggiore imposta, degli interessi e delle sanzioni.

Il documento deve riportare luogo e data di sottoscrizione, firma del titolare o del legale rappresentante e, se viene trasmesso in formato digitale, una modalità di firma idonea oppure una copia del documento di identità quando il fornitore la richieda. Se firma un delegato, devono risultare la delega e i dati del soggetto delegato. È consigliabile allegare la visura camerale aggiornata, l’eventuale certificazione della qualifica agricola, il preventivo o contratto, la scheda tecnica del bene e ogni documento utile a dimostrare che l’acquisto rientra nella voce agevolata. Gli allegati non sono sempre obbligatori, ma possono essere importanti in caso di controllo.

La dichiarazione non dovrebbe confondere l’aliquota IVA del 10% con il regime IVA speciale previsto per i produttori agricoli dall’articolo 34 del D.P.R. n. 633/1972. Il regime speciale riguarda principalmente le modalità di applicazione dell’imposta sulle vendite e la detrazione forfetizzata, mentre l’aliquota del 10% riguarda la specifica cessione di un bene o la prestazione di un servizio. Un’impresa agricola può quindi trovarsi in regime speciale, ordinario o di esonero, ma ciò non significa automaticamente che tutti i suoi acquisti siano soggetti al 10%. Allo stesso modo, il fatto che un bene sia utilizzato in agricoltura non basta, da solo, a giustificare l’aliquota ridotta.

Una formulazione corretta dovrebbe quindi dichiarare, in sostanza, che l’impresa possiede la qualifica indicata, esercita l’attività agricola specificata, acquista il bene o riceve il servizio descritto per l’esercizio diretto di tale attività, che l’operazione rientra nella precisa disposizione normativa richiamata e che, per tali motivi, richiede l’applicazione dell’IVA al 10%. Prima di consegnare la dichiarazione è comunque necessario verificare la voce esatta della Tabella A e le caratteristiche tecniche dell’operazione, perché il fornitore resta responsabile della corretta fatturazione e può rifiutare l’aliquota ridotta se la documentazione non dimostra con sufficiente certezza il diritto all’agevolazione.

Esempio dichiarazione iva agevolata 10 agricoltura​

DICHIARAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA IVA AGEVOLATA DEL 10%
PER ACQUISTI DESTINATI ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA

Ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e consapevole delle responsabilità penali previste dall’articolo 76 del medesimo D.P.R. in caso di dichiarazioni mendaci,

Il/La sottoscritto/a ____
nato/a a __ il ____
codice fiscale _
in qualità di ____

dell’impresa/società __
con sede legale in _

via/piazza n. ____
codice fiscale ____

partita IVA __
iscritta al Registro delle Imprese di __
numero REA __

DICHIARA

  1. di esercitare attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile;
  2. che l’impresa svolge la seguente attività agricola:
    __
    __;

  3. che i beni e/o servizi oggetto della fornitura da parte di:

    Fornitore: __
    Partita IVA: _____
    Descrizione dei beni e/o servizi:
    __
    __

    sono destinati esclusivamente o prevalentemente all’esercizio dell’attività agricola sopra indicata;

  4. che la fornitura rientra tra le operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%, ai sensi della normativa vigente e della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633;
  5. di richiedere pertanto l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% sulla predetta fornitura;
  6. di impegnarsi a comunicare tempestivamente al fornitore ogni eventuale variazione dei requisiti, delle condizioni o della destinazione dei beni e/o servizi che possa comportare la perdita del diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata;
  7. di essere consapevole che, qualora i beni e/o servizi non risultassero effettivamente destinati all’attività agricola o non rientrassero tra quelli agevolabili, saranno applicate le conseguenze previste dalla normativa fiscale vigente.

    Luogo e data __

    Il/La dichiarante

    ____
    Firma

    Allegato: copia del documento di identità del dichiarante in corso di validità.