L’espressione “dimissioni RSI” non identifica una procedura giuridica specifica. Di solito indica le dimissioni di una persona impiegata presso la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), cioè la volontaria cessazione del rapporto di lavoro comunicata secondo le regole previste dal contratto e dalla normativa applicabile.
Come scrivere dimissioni RSI
L’espressione “dimissioni RSI” non identifica, in modo univoco, una procedura riconosciuta dalla normativa italiana. Se con RSI intendi le dimissioni dal rapporto di lavoro, è importante distinguere tra il contenuto della comunicazione scritta al datore di lavoro e i dati da inserire nella procedura telematica obbligatoria.
La comunicazione deve innanzitutto riportare i dati completi del lavoratore, cioè nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e, se opportuno, un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica. Devono essere indicati anche i dati del datore di lavoro o dell’azienda, compresa la denominazione sociale, la sede e, quando disponibile, il codice fiscale o la partita IVA. È utile specificare chiaramente la qualifica o il ruolo ricoperto e il tipo di rapporto di lavoro interessato, soprattutto se il lavoratore ha più rapporti contemporaneamente.
La dichiarazione deve esprimere in maniera inequivocabile la volontà di porre fine al rapporto di lavoro. Una formula come “comunico le mie dimissioni dal rapporto di lavoro in essere” evita interpretazioni ambigue. Occorre indicare la data di decorrenza delle dimissioni, che normalmente coincide con il primo giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro, tenendo conto del periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo applicato, dal contratto individuale o dalla legge. È quindi opportuno precisare anche l’ultimo giorno effettivo di servizio. Se il preavviso viene lavorato regolarmente, la data deve rispettare la relativa durata; se invece si intende non rispettarlo, ciò può comportare una trattenuta o un’indennità sostitutiva, salvo che le dimissioni siano motivate da giusta causa o che il datore rinunci espressamente al preavviso.
Qualora le dimissioni siano presentate per giusta causa, la comunicazione dovrebbe indicare in modo concreto e documentabile i fatti che rendono impossibile la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Possono rientrare, a seconda dei casi, il mancato pagamento della retribuzione, le molestie, il mobbing, gravi violazioni degli obblighi di sicurezza, il demansionamento illegittimo o altre condotte particolarmente gravi. Non è sufficiente utilizzare una formula generica: è preferibile descrivere gli episodi, le date, le eventuali contestazioni già inviate e i documenti disponibili. In questo caso è consigliabile specificare espressamente che le dimissioni sono rassegnate “per giusta causa”, riservandosi di chiedere il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso e di far valere gli eventuali diritti previdenziali, compresa la NASpI quando ne ricorrano i presupposti.
Se le dimissioni sono collegate a una condizione di salute, come una patologia riconducibile a movimenti ripetitivi o a una lesione da sovraccarico biomeccanico, non è necessario inserire nella lettera una diagnosi dettagliata o informazioni sanitarie eccedenti. È però possibile indicare che la decisione è collegata a comprovate ragioni di salute, allegando eventualmente certificazioni o rinviando alla documentazione già trasmessa al datore di lavoro, al medico competente, all’INAIL o agli altri enti interessati. I dati sanitari devono essere trattati con particolare cautela e comunicati soltanto ai soggetti autorizzati.
Nel caso delle dimissioni ordinarie di un lavoratore dipendente del settore privato, la lettera da sola generalmente non è sufficiente. La cessazione deve essere comunicata attraverso la procedura telematica prevista dal Ministero del Lavoro, utilizzando il portale ministeriale, un patronato, un’organizzazione sindacale, un consulente del lavoro o un altro soggetto abilitato. Nella procedura vengono richiesti i dati del lavoratore e del datore, il rapporto di lavoro interessato, la data di decorrenza, il tipo di cessazione e l’eventuale revoca. Al termine viene generato un modulo con identificativo e data di trasmissione, che dovrebbe essere conservato e inviato, per conoscenza, al datore di lavoro.
La procedura telematica non si applica indistintamente a tutti i rapporti. Esistono eccezioni, tra cui alcuni rapporti di lavoro pubblico, il lavoro domestico, i rapporti instaurati tramite procedure speciali, i casi di recesso durante il periodo di prova e alcune situazioni tutelate dalla legge, come le dimissioni della lavoratrice durante il periodo protetto di maternità o del lavoratore e della lavoratrice nei casi previsti dalla normativa sulla genitorialità. In tali ipotesi possono essere necessarie convalide o procedure specifiche.
La comunicazione dovrebbe inoltre indicare, se necessario, la richiesta di regolare liquidazione delle competenze finali, tra cui retribuzione residua, ferie e permessi non goduti, ratei di tredicesima o quattordicesima, trattamento di fine rapporto ed eventuali altre somme maturate. È possibile chiedere anche la consegna della documentazione di fine rapporto e della certificazione necessaria per gli adempimenti previdenziali. La richiesta economica non sostituisce la procedura telematica, ma consente di lasciare una traccia precisa delle spettanze richieste.
È importante evitare formule vaghe, date contraddittorie, dichiarazioni che possano essere interpretate come rinuncia a diritti non ancora verificati e motivazioni non documentabili. La comunicazione deve essere datata e sottoscritta quando viene redatta in forma cartacea o trasmessa tramite posta elettronica certificata, mentre nella procedura telematica l’identificazione del lavoratore sostituisce normalmente la firma tradizionale. Prima dell’invio è opportuno verificare il contratto collettivo applicato, la durata del preavviso, la decorrenza corretta e gli eventuali effetti sulla NASpI o su altre prestazioni.
Esempio dimissioni RSI
Oggetto: Dimissioni
Spett.le [Denominazione RSI]
Alla cortese attenzione di [Nome e Cognome del destinatario]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], nato/a a [Luogo] il [Data di nascita], codice fiscale [Codice fiscale], residente in [Indirizzo], con la presente comunica formalmente le proprie dimissioni dall’incarico/rapporto presso [Denominazione RSI].
Le dimissioni decorreranno dal [Data], nel rispetto del periodo di preavviso previsto dalla normativa vigente e dagli accordi applicabili.
Ringrazio per l’esperienza e per la collaborazione ricevuta durante il periodo di permanenza presso la struttura.
Distinti saluti.
[Luogo], [Data]
Firma
[Nome e Cognome]