Fac simile dichiarazione applicazione iva 10 ristrutturazione​

La dichiarazione per l’applicazione dell’IVA al 10% nei lavori di ristrutturazione è un’autocertificazione con cui il committente comunica all’impresa che l’intervento può beneficiare dell’aliquota ridotta. Di solito contiene i dati del proprietario, dell’immobile e dei lavori, oltre alla dichiarazione che l’edificio è a uso abitativo e che l’intervento rientra tra quelli agevolabili. Va consegnata prima dell’emissione della fattura; l’IVA al 10% non si applica automaticamente a ogni spesa e, in alcuni casi, i materiali o i “beni significativi” possono essere soggetti a regole specifiche.

Come scrivere dichiarazione applicazione iva 10 ristrutturazione​

La dichiarazione per chiedere l’applicazione dell’IVA al 10% deve identificare con precisione il committente, l’immobile interessato e la natura dei lavori. Non esiste un modello ministeriale unico e obbligatorio valido per ogni situazione: normalmente si utilizza una dichiarazione sostitutiva o una richiesta scritta predisposta dal cliente e consegnata all’impresa o al professionista prima dell’emissione della fattura. È comunque opportuno verificare con l’impresa, il commercialista o il tecnico quale formulazione venga accettata.

Nel documento devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale, l’eventuale partita IVA, l’indirizzo di residenza o della sede del committente e, se diverso, il ruolo del soggetto che sottoscrive la dichiarazione. Se i lavori riguardano un condominio, devono essere indicati anche la denominazione del condominio, il relativo codice fiscale, l’indirizzo dell’edificio e i dati dell’amministratore che sottoscrive la dichiarazione per conto del condominio. Nel caso di più proprietari, è prudente specificare i dati di tutti i committenti oppure precisare la qualità del soggetto che agisce in nome e per conto degli altri.

Occorre poi identificare l’immobile mediante l’indirizzo completo e, preferibilmente, i dati catastali, costituiti da Comune, foglio, particella o mappale e subalterno. I dati catastali non sono sempre indispensabili per l’applicazione dell’aliquota, ma consentono di collegare senza ambiguità la dichiarazione all’unità immobiliare interessata. È utile indicare anche se si tratta di un’abitazione privata, di una pertinenza, di una parte comune condominiale o di un edificio composto prevalentemente da abitazioni.

La dichiarazione deve descrivere i lavori in modo concreto, facendo riferimento al contratto, al preventivo, all’ordine o alla pratica edilizia. Non è sufficiente scrivere genericamente “lavori di ristrutturazione”: è preferibile indicare, ad esempio, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo oppure ristrutturazione edilizia, specificando le opere effettivamente eseguite. Se esiste una CILA, una SCIA, un permesso di costruire o un’altra pratica edilizia, è opportuno riportarne il numero, la data e l’ufficio presso il quale è stata presentata, senza però confondere il titolo edilizio con il presupposto fiscale dell’IVA agevolata.

La formulazione deve richiamare la norma in base alla quale si chiede l’aliquota ridotta. Per gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa privata, il riferimento è normalmente l’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, con i limiti previsti dalla normativa sui cosiddetti beni significativi. Per gli interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, l’applicazione dell’IVA al 10% può dipendere dalla tipologia di prestazione e dal riferimento alla Tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972. È quindi importante non inserire automaticamente un unico riferimento normativo per tutti i lavori.

Il committente deve dichiarare che le opere rientrano tra gli interventi per i quali la legge consente l’aliquota del 10% e che l’immobile possiede i requisiti richiesti. Nel caso della manutenzione ordinaria o straordinaria, bisogna precisare che l’intervento viene eseguito su un edificio o su una porzione di edificio a prevalente destinazione abitativa privata. L’agevolazione, infatti, non si applica indistintamente a qualsiasi immobile: possono rimanere fuori, in tutto o in parte, fabbricati a destinazione esclusivamente commerciale, uffici, capannoni e altri immobili non abitativi, salvo specifiche disposizioni applicabili a interventi diversi dalla manutenzione.

La dichiarazione dovrebbe inoltre precisare che l’aliquota richiesta riguarda le prestazioni e i beni per i quali la normativa consente effettivamente l’applicazione dell’IVA ridotta. Questa precisazione è importante perché la semplice dichiarazione del cliente non può estendere l’aliquota del 10% a operazioni che per legge devono essere fatturate al 22%. Per esempio, se il privato acquista direttamente i materiali dal negozio o dal fornitore, in linea generale l’acquisto non beneficia automaticamente dell’IVA al 10% prevista per la prestazione dell’impresa. Inoltre, nel caso di manutenzione ordinaria o straordinaria, alcuni beni di rilevante valore, come infissi, sanitari e rubinetteria, impianti di sicurezza, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e altri beni individuati dalla normativa, possono essere soggetti all’aliquota ridotta solo entro determinati limiti, mentre la parte eccedente può essere soggetta al 22%.

È opportuno inserire una dichiarazione di responsabilità, con la quale il committente afferma che le informazioni fornite sono vere e si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che possano modificare il trattamento IVA. Si può precisare che il committente è consapevole delle responsabilità previste in caso di dichiarazioni non veritiere e che la dichiarazione viene rilasciata affinché l’impresa possa applicare l’aliquota prevista dalla legge. L’impresa, tuttavia, non è obbligata ad applicare il 10% soltanto perché il cliente lo richiede: deve verificare, per quanto di propria competenza, la natura dell’operazione e può chiedere documentazione integrativa o applicare l’aliquota ordinaria se ritiene che manchino i requisiti.

Il documento deve contenere la data, la firma del dichiarante e, se viene trasmesso in formato elettronico, una modalità che consenta di collegarlo con certezza al committente. È consigliabile allegare una copia del documento di identità del firmatario, soprattutto quando la dichiarazione viene resa come autocertificazione. Possono essere allegati anche il preventivo o contratto, la pratica edilizia, una visura catastale, l’eventuale delibera condominiale e ogni altro documento utile a dimostrare la natura dell’intervento, sebbene non tutti siano sempre obbligatori.

Una formulazione utilizzabile, da adattare al caso concreto, può essere la seguente: “Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], codice fiscale [codice fiscale], in qualità di [proprietario, usufruttuario, comodatario, amministratore del condominio o altro], con riferimento ai lavori da eseguirsi presso l’immobile sito in [indirizzo], identificato catastalmente al Comune di [Comune], foglio [numero], particella [numero], subalterno [numero], affidati a [denominazione dell’impresa] in base al preventivo/contratto del [data], dichiara che le opere consistono in [descrizione dettagliata dei lavori] e rientrano tra gli interventi per i quali è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%, ai sensi della normativa vigente e della specifica disposizione applicabile alla tipologia di intervento. Dichiara inoltre che l’immobile è destinato prevalentemente a uso abitativo privato e che la richiesta riguarda esclusivamente le prestazioni e le forniture agevolabili secondo legge, con esclusione delle operazioni eventualmente soggette all’aliquota ordinaria. Il/La sottoscritto/a si assume la responsabilità della correttezza delle informazioni dichiarate, si impegna a comunicare eventuali variazioni e autorizza l’impresa a conservare la presente dichiarazione insieme alla documentazione relativa ai lavori. Luogo, data e firma”.

È importante non utilizzare questa formula senza modificarla quando l’intervento comprende lavori diversi, parti commerciali dell’edificio, beni acquistati direttamente dal committente, prestazioni professionali o beni significativi. Le parcelle di architetti, ingegneri, geometri e altri professionisti, di regola, non diventano automaticamente soggette al 10% per il solo fatto di essere collegate a una ristrutturazione. La dichiarazione dovrebbe quindi essere coerente con il contenuto delle fatture e con il contratto effettivamente stipulato, conservata dall’impresa e dal committente, e consegnata prima della fatturazione o comunque prima dell’applicazione dell’aliquota agevolata.

Esempio dichiarazione applicazione iva 10 ristrutturazione​

DICHIARAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA IVA RIDOTTA DEL 10%

Il/La sottoscritto/a ____

nato/a a __ il __

codice fiscale __

residente in _

via/piazza __ n. ____

in qualità di _

della società/ente __

con sede legale in __

codice fiscale/P. IVA

committente dei lavori affidati all’impresa:

____

con sede in ____

codice fiscale/P. IVA _____

relativi all’immobile sito in:

____

identificato catastalmente al Foglio __ Particella __

Subalterno __ Categoria catastale _

DICHIARA

sotto la propria responsabilità e consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci, nonché degli effetti previsti dall’art. 75 del medesimo decreto:

  1. che i lavori oggetto della fornitura/prestazione riguardano interventi di:

    ☐ manutenzione ordinaria;

    ☐ manutenzione straordinaria;

    ☐ restauro e risanamento conservativo;

    ☐ ristrutturazione edilizia;

    ☐ altro intervento agevolabile: _____;

  2. che l’intervento è eseguito sull’immobile sopra indicato, avente destinazione:

    ☐ abitativa privata;

    ☐ diversa destinazione: ____;

  3. che sussistono i presupposti previsti dalla normativa vigente per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10%, ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera b), della Legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, nonché della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ove applicabile;
  4. che le prestazioni e le forniture oggetto della fattura sono direttamente connesse agli interventi edilizi sopra indicati;
  5. di essere consapevole che l’aliquota IVA ridotta non si applica alle prestazioni o alle forniture prive dei requisiti previsti dalla normativa vigente e che, per i beni significativi, l’aliquota del 10% si applica nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge;
  6. di impegnarsi a comunicare tempestivamente eventuali variazioni dei presupposti che hanno dato luogo all’applicazione dell’aliquota IVA ridotta;
  7. di manlevare l’impresa fornitrice da ogni responsabilità derivante da dichiarazioni inesatte, incomplete o non veritiere concernenti la sussistenza dei requisiti per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta.

    La presente dichiarazione viene rilasciata ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA del 10% sulle prestazioni e forniture relative ai lavori sopra indicati.

    Luogo e data ___

    Firma del dichiarante

    ____

    Allegato: copia del documento di identità del dichiarante.